mercoledì 13 aprile 2011

Lettera a Roberto Saviano: sulle Macchine del Fango




Caro Roberto Saviano,


ho ascoltato il tuo intervento di ieri, ad apertura del Festival del Giornalismo a Perugia (qui una sintesi). Pur essendo un tuo fan della prima ora, il tuo discorso mi ha lasciato con più dubbi che certezze. Senza girarci troppo intorno, ti esplicito alcune domande.

(nota: siamo quasi coetanei, spero non ti dia fastidio l'uso del tu).

1) Nel corso dell'intervento hai citato spesso l'esempio di Dino Boffo, ex direttore de l'Avvenire. Posto che concordo su quanto hai denunciato tu circa l'uso di documenti fasulli e l'uso strumentale della questione da parte della stampa berlusconiana, e posto anche che, in generale, i gusti sessuali non dovrebbero consentire discriminazione alcuna, secondo te il fatto che sia omosessuale il direttore di un giornale dichiaratamente filocattolico, che quindi supporta specifiche tesi contro, fra le altre cose, l'eutanasia, l'aborto e (appunto) l'omossessualità, non è una notizia? Non esiste un problema di compatibilità, di credibilità?
Per fare un'analogia: la caccia è consentita dalla legge. Ma se un dirigente del WWF o di Legambiente fosse un accanito cacciatore, questa non sarebbe una notizia?

2) Hai spiegato cosa è la Macchina del Fango (d'ora in poi MF, per brevità). Hai portato esempi vecchi e nuovi. Nessuno di questi, però, include magistrati. Viene così l'idea che la MF sia composta da un gruppo di politici, imprenditori e giornalisti prezzolati, e basta. Ma la MF non funziona senza le "pezze di appoggio", che sono date o da gossip, fotografie e video che riportino fatti o ipotesi imbarazzanti, oppure da procedimenti penali che ipotizzino reati, magari scabrosi e non necessariamente compiuti per davvero.
Allora mi chiedo perché lasci sempre fuori questo aspetto importantissimo, quasi che parlar male di uno o più magistrati sia opera peccaminosa, che ti potrebbe far associare al "nemico" e che disonorerebbe il "clero" giudiziario. Secondo te, un PM che avvia una indagine-bomba, di quelle che finiscono con decine di arresti, sequestri di patrimoni e prime pagine sui giornali, e che poi si rivelano un castello di carte basato sul nulla, ebbene questo PM non è parte integrante delle MF? Perché la natura istituzionale dell'operato di un PM dovrebbe santificarne l'operato, anche quando questo è verificato essere stato basato su errori, o peggio su di un volontario accanimento? Qui non parlo di toghe rosse e di Berlusconi, ma delle migliaia di procedimenti che iniziano in pompa magna coinvolgendo imprenditori, magari bloccando attività produttive, e che finiscono in uno sbuffo di fumo dietro il quale rimangono solo le macerie ed i danni causati agli indagati.
Occhio che riconoscersi nella visione Manichea "magistrati vs. anti-magistrati" proposta dai berlusconiani, seppure dal lato opposto della barricata, di fatto la rinforza. Ma è una visione falsa costruita per le menti semplici, come ben dovresti sapere. La visione corretta è che in Italia si scontrano più poteri forti, come feudatari del Giappone pre-Tokugawa, e giornalisti (molti) e magistrati (alcuni) sono parte dell'arsenale di queste guerre.

3) Tutto il tuo intervento mi sembra girare attorno ad un punto cardine, che però non hai affrontato direttamente: la Rule of Law italiana che non funziona. Ti chiedo: perché in altri paesi occidentali le MF devono essere molto caute nel fare operazioni come quella contro Boffo? Io credo che ciò avvenga per un motivo semplice: se altrove diffami qualcuno, questo ti querela e ti fa pagare un risarcimento così ingente che la prossima volta ci pensi dieci volte prima di scrivere cazzate su chicchessia. In Italia è così? No. Sai bene che la maggior parte delle richieste di risarcimento ai giornali finiscono in pochi euro ed un articoletto di rettifica in decima pagina. Quando poi la notizia è "giudiziaria" non c'è neppure quel pericolo, dato che la bugia, se c'è, l'hanno inventata gli inquirenti i quali non pagheranno mai nulla a nessuno (non dirmi che il CSM è integerrimo e sanziona i magistrati dal grilletto facile, perché semplicemente non è vero).
Durante tutto il tuo intervento ho atteso che puntassi il dito su questo punto, dal quale consegue la scarsa attenzione dei giornalisti nostrani alla documentazione delle fonti, ma non l'hai fatto. Perché? Se nessuno paga per il Fango prodotto, per quale virtù divina le MF dovrebbero mai sparire?

Io le domande te le ho fatte. Spero, se non in una risposta, che almeno possano fiorire in tuoi interventi futuri ancora più analitici e completi.

Diego

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