venerdì 11 febbraio 2011

L'incoerenza di Berlusconi e del PdL: su escort, nani e ballerine



La coerenza dell'uomo politico è importante.
Segnala all'elettore che dietro le promesse elargite sotto elezioni, esistono un pensiero conforme alle idee propagandate ed una comprensione delle questioni di cui si parla. Il comportamento incoerente segnala all'elettore la possibilità che l'uomo politico, una volta eletto, non rispetterà le promesse fatte e quindi tradirà il mandato a rappresentare i suoi elettori.

Sotto il profilo squisitamente politico, secondo me è questo il punto essenziale dello scandalo Ruby. Non il malcostume, il puttanaio, l'uso del ruolo istituzionale per finalità private, le minorenni, l'immagine della donna e gli altri feticci additati quali vero male supremo della vicenda. Piuttosto è l'incoerenza politica che dovrebbe spingere gli elettori del PdL a non rinnovare la fiducia a Silvio Berlusconi e soci.

Così ora, questo governo che si presentò agli elettori con un programma tipicamente conservatore, ottenendone il voto maggioritario, mostra il suo lato B. Questo governo adottò attraverso il ministro Carfagna un provvedimento per la moralità, che prevedeva sanzioni a carico dei clienti di prostitute beccati per le vie pubbliche. Ma allo stesso tempo Mara Carfagna affermò quanto segue: "Non è nostra intenzione normare la prostituzione nelle case private, perché vorrebbe dire regolamentare e legittimare questo fenomeno. E non è nelle intenzioni del governo". Eccolo là: non è nelle intenzioni del governo leggittimare la prostituzione, neppure tra le mura domestiche. Dov'è la coerenza con quanto apprendiamo essere il comportamento tra le mura domestiche del premier e dei suoi cortigiani?

Ma c'è un messaggio più sottile e più fastidioso che arriva all'elettore. Il governante che impone divieti al comune cittadino, e forte del proprio potere economico e politico compie quel medesimo atto vietato, è un oligarca, un principe, al di sopra del diritto. Non parliamo qui di un Marco Pannella che fuma marjuana ma, allo stesso tempo, propaganda la sua liberalizzazione. Parliamo di persone che di giorno vietano a te, cittadino, di pagare un adulto consenziente per farci del sesso, e di assumere qualsiasi tipo di droga più forte di un caffè ristretto, e di notte si circondano di prostitute e, pare, anche di kili di cocaina.

Caro elettore del PdL, mi rivolgo a te: visti questi precedenti, come potrai fidarti delle promesse di Silvio anche in altri campi, come credere ai proclami di liberalizzazione, di sgravi delle imposte, di riforma del sistema giustizia a vantaggio del cittadino, quando si evidenzia questa enorme dualità nel pensiero politico? Lo so che tu, elettore del PdL, mi risponderai che dall'altra parte sono pure peggio, visto che il PD è coerentemente catastrofico ed improponibile, mentre il PdL quantomeno dice le cose che vuoi sentir dire. Ma ti basta la parola, più volte violata negli anni di governo di centro-destra? Non vuoi provare ad affidare la tua fiducia a nuove formazioni, dando loro una chance di dimostrarsi coerenti rispetto alle promesse? Tanto, come hai visto, non otterrai nulla di buono né dal PD né dal PdL, ne hai la prova storica. Esci dunque da questo dualismo mentale e, con un piccolo sforzo, prova a farti rappresentare da uno nuovo (di destra, centro o sinistra, come preferisci tu). Tanto, peggio di com'è andata fino ad oggi negli ultimi 20 anni, non puoi fare!

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