mercoledì 5 gennaio 2011

La politica de noantri: il botta e risposta a suon di manifesti per tutta Roma



Se vi capita di passeggiare per le vie del centro città di Roma, tra un muro di epoca imperiale, una basilica trecentesca e palazzine in stile liberty, troverete in questi giorni una selva di manifesti pubblicitari.

Curiosità: non si tratta di pubblicità di prodotti o di esercizi commerciali, ma di esternazioni dei principali partiti politici nazionali. Altra curiosità: non siamo in campagna elettorale, almeno non ufficialmente.

Il tono di questi manifesti è a dir poco ridicolo. Ricordano molto da vicino i motti che le tifoserie da stadio si lasciano sui muri cittadini, a colpi di "Lazio merda" e "Roma merda". Ecco qualche esempio, per la curiosità di chi bazzica fuori dalle mura dell'urbe. Le foto sono state scattate dal mio cellulare tutte nella stessa mattinata del 4 gennaio.





Belli vero? Questo è solo un breve campione, ce n'è tanti altri di questi manifesti attraverso i quali i partiti si rilanciano offese. "Ladri", "tutte falsità", "noi abbiamo mantenuto le promesse", e cose così, da parte di quasi tutti i colori politici. Ho visto PD, PdL, IdV, i Verdi (ma esistono ancora?), qualcosa di non meglio identificato (visto sopra il manifesto firmato "il popolo di Roma"? Mah...), perfino la CGIL rivendicava qualcosa circa un presunto latrocinio di diritti compiuto ai danni dei precari.

Ok, il messaggio reale è chiaro: siamo in campagna elettorale. E i partiti hanno soldi da spendere per imbrattare la città di slogan da stadio. La prossima volta che il vostro partito del cuore chiederà il vostro voto, appellandosi ad una presunta superiorità morale sull'avversario, ricordate questi messaggi di elevata statura. Magari per una volta, la coscienza all'interno della cabina elettorale si farà sentire e fermerà la mano dall'apporre quel segno "X" sulla bandierina sbagliata.

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