domenica 23 gennaio 2011

La definizione di Sinistra




Tempo di primarie nel Partito Democratico, si eleggono i candidati da presentare alle elezioni amministrative in diverse grandi città (Napoli, Bologna...). Tempo anche di confronti tra individui, di frasi tipo "tu non vai a votare?", "sei di destra?". Parole confuse e confusionarie, spiego perché.

Se definiamo lo "essere di sinistra" attraverso affermazioni di principio, allora siamo tutti di sinistra. "Essere per la cultura", "contro le ingiustizie", "senza lasciare nessuno indietro", "a tutela dei diritti". Frasi che equivalgono, prese tutte assieme, a chiedersi se si propende per il Bene o per il Male. Ovvio che pochi desiderano il Male per sé e per la società in cui vivono, dunque secondo queste definizioni saremmo tutti di sinistra, come saremmo tutti Cristiani se definissimo il cristianesimo con le parole evangeliche di Gesù ("ama il tuo prossimo come te stesso" e via parafrasando), piuttosto che col culto ed i riti della Chiesa Cattolica.

Allora, siamo costretti a cercare definizioni più puntuali, che riempiano di un qualche contenuto le etichette di Destra e di Sinistra. Spostare l'attenzione sui mezzi attraverso i quali si intende ottenere maggior giustizia, eguaglianza e libertà, può avere sicuramente più senso. Allora un individuo "di Sinistra" potrebbe essere colui che professa l'idea secondo la quale lo Stato deve agire attivamente e pervasivamente, tassando i ricchi per dare di più ai poveri, investendo risorse (sottratte ai consumi dei cittadini attraverso le imposte) per offrire infrastrutture e opportunità. L'uomo "di Destra" sarebbe, per contro, individuato in colui che crede nel libero mercato, ed in un ruolo minimo, residuale, dello Stato. Ma anche questa definizione, così posta, non va bene. Le Destre nel mondo pretendono un ruolo ben attivo dello Stato, nel cercare e punire i criminali, nel mantenere un esercito militare attivo ed aggiornato, nel regolamentare le frontiere, i flussi migratori, l'ordinamento giuridico. La dicotomìa tra "liberisti" e "statalisti" non coincide con le Destre e le Sinistre che osserviamo nei paesi reali. Siamo ancora in alto mare.

Paradossalmente alcuni elementi caratterizzanti sono scambiati nelle Destre e Sinistre di alcuni paesi. Così, mentre nel mondo la domanda di maggior potere di polizia e giudiziario è solitamente prerogativa delle Destre, in Italia il partito "dei magistrati" Italia dei Valori si schiera alla Sinistra dell'arco parlamentare. E l'assistenzialismo alle aree depresse attraverso maggior spesa pubblica, prende corpo in un numero di iniziative al livello locale intraprese dalla Lega, partito schierato a Destra.
Anche la maggior tassazione dei "ricchi" subisce questo paradosso: i vetero-comunisti pubblicano cartelloni con lo slogan "Anche i ricchi piangano" ammiccando a provvedimenti di maggior tassazione delle rendite, ma allo stesso tempo il ministro Tremonti, del PdL, se ne esce con una "Robin Hood Tax" contro i cattivi ricconi petrolieri (ci si sarebbe aspettato un provvedimento di maggior liberalizzazione del mercato dei carburanti da un politico "di Destra", non credete?).

Allora, in conclusione, cosa è Destra e cosa Sinistra? Al Nanni Moretti che intimava a D'Alema "dì qualcosa di sinistra!", solo una risposta sarebbe stata valida, e vera: che Destra e Sinistra sono definizioni vuote e residuali, illusioni. Etichette che appartengono ad una visione ipersemplificata della realtà, basata su un manicheismo ottuso e non propositivo. Berlusconi, uomo politico statalista e attivo nel destrutturare l'amministrazione giudiziaria, in nessun luogo del mondo può essere annoverato tra i personaggi "di Destra". La politica del PD negli ultimi 20 anni, sia al livello nazionale che locale, quando le imposte sono salite per tutti fuorché per i più ricchi, quando signorotti come Bassolino in Campania hanno fatto scempio dell'ambiente e del paesaggio, cosa c'entra con qualsiasi definizione possibile di "Sinistra"? Come conciliare Violante, coi suoi rapporti stretti con la magistratura, con la Sinistra sessantottina in aperta opposizione contro lo stato di polizia? Che cosa c'entrano i Leghisti in un governo "di Destra", tutti presi a spartirsi appalti pubblici e aeroporti, con l'idea di uno Stato minimo?

Insomma proprio non si trova l'uscita da questa impasse, le definizioni a poco servono e non descrivono bene la realtà. È davvero il tempo di rubricare Destra e Sinistra alla voce "categorie logiche desuete", e far posto a nuove idee. Soprattutto, è assurdo votare in qualunque elezione, nazionale, locale, o pure per le primarie, sulla base di una "fede" ideologica senza contenuti!

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