lunedì 24 gennaio 2011

Cozzolino vince le primarie 2011 del PD a Napoli




Foto pubblicata sulla testata Il Mattino (link), rimovibile su richiesta


Andrea Cozzolino vince le primarie 2011 del PD a Napoli, con il 37% circa delle preferenze. Congratulazioni a lui ed al suo staff.

Ma chi è Cozzolino? È bene chiedercelo, visto che potremmo ritrovarcelo a breve alla guida del Comune di Napoli, o magari della Regione Campania. Secondo il suo sito web, il quarantottenne Cozzolino ha cominciato la carriera politica nelle fila dei giovani comunisti alla FGCI, quando era all'incirca ventenne. Fa carriera nel Partito Comunista e negli anni '90 ricopre ruoli dirigenziali al suo interno. Nel periodo 2000-2005 è stato consigliere regionale in Campania. Nel 2005-2009 ha ricoperto la carica di assessore all'agricoltura ed alle attività produttive, sempre in Campania. Dal giugno 2009 è parlamentare europeo. Viene considerato un seguace puro di Antonio Bassolino.

A me già sconforta il fatto che, dopo tutto quanto è accaduto di negativo in Campania sotto la gestione di esponenti del PD, ovvero Rosa Russo Iervolino quale sindaco di Napoli e Bassolino alla guida della Regione, si dia fiducia ad un fedelissimo espresso proprio da quel gruppo politico. E per giunta non uno qualunque, ma un personaggio che dal 2005 era preposto all'agricoltura mentre la giunta di cui faceva parte allegramente malgestiva il sistema di smaltimento dei rifiuti, lasciava che si avvelenassero terreni e falde acquifere, e co-gestiva dal 2007 l'allucinante operazione "discarica di Pianura" assieme all'allora governo Prodi.

Vabbé, si potrebbe dire che parlo del passato (ma insomma... due anni fa non è certo storia antica), allora guardiamo ai programmi concreti di Cozzolino per il futuro. Ho cercato in rete un suo programma politico organico, qualcosa di simile al (brutto, ma meglio di niente) documento pubblicato dall'altro candidato Oddati (QUI), ma non ho trovato nulla. Guardo allora alle dichiarazioni sparse qui e là. Su Repubblica riportano le seguenti affermazioni:

"Una riqualificazione urbana che attragga l'ultima creazione finanziaria europea, gli eurobond. Eliminazione della «brutta edilizia», da via Marina al centro storico passando per le Vele di Scampia, con tanti saluti alla proposta di preservarle avanzata dal soprintendente ai beni architettonici Stefano Gizzi: «Mi piacciono le provocazioni culturali, ma questa è una sciocchezza». Poi «la più grande isola pedonale d'Europa, centro storico, ma anche area collinare. A che serve se no la metropolitana?» Altre proposte: meno laccioli nella creazione d'impresa, un reddito di cittadinanza non più alle famiglie ma stavolta ai singoli nati, una conferenza dei presidi degli istituti superiori per stabilire un contatto diretto tra neo-diplomati e aziende disposte a assorbirli. "

Andiamo con ordine. La prima proposta è semplicemente agghiacciante. A parte il fatto che gli "eurobond" non sono un aumento di debito pubblico da spendere come si vuole ma nati per fronteggiare specifiche necessità di salvataggio (Grecia, Irlanda), ma faccio finta di nulla. La Campania riceve enormi trasferimenti di fondi dalle regioni più ricche del centro-nord, e fisiologicamente li sperpera per mantenere una corte gigantesca di dipendenti pubblici poco produttivi, per appalti elargiti agli amici dei politici in carica (cantieri eterni, lavori che vengono rifatti più e più volte nel medesimo luogo), ed in mille rivoli di spesa superflua per i cittadini. Quello che Cozzolino sembra proporre non è una riqualificazione della spesa, che permetta di avere servizi decenti per sanità, rifiuti e traporti, ma pensa di chiedere altri soldi, stavolta all'Unione Europea? Semplicemente allucinante.

Passiamo alla seconda idea: l'isola pedonale. Forse a Cozzolino è sfuggito che il suo predecessore e patrono, Bassolino in veste di sindaco di Napoli, già portò quale cavallo di battaglia la pedonalizzazione di larga parte del centro storico. La circolazione delle automobili e dei motorini è oggi esclusa per i non residenti da larga parte delle piazze storiche di Napoli, e dalle vie commerciali del quartiere Vomero. Dove, esattamente, vorrebbe chiudere al traffico? E come gestire una enorme area pedonale se ai confini non esistono adeguati parcheggi per chi proviene da fuori?

La proposta "meno laccioli nella creazione d'impresa" è meritevole ed interessante. Cosa intende Cozzolino? Se pensa ad una semplificazione e riduzione degli oneri amministrativi (licenze varie da richiedere al Comune, alle ASL, ecc.), certo è un buon intento. Peccato solo che parte di questi adempimenti è imposto dalle leggi nazionali, e regionali (allora perché non ha già semplificato mentre era assessore alle attività produttive negli ultimi 5 anni?).

La proposta di una modifica al reddito di cittadinanza ai singoli piuttosto che alle famiglie fa un po' sorridere. Innanzitutto l'erogazione del reddito di cittadinanza è stata interrotta dalla giunta regionale di Caldoro, quindi adesso non si paga niente a nessuno. Cozzolino, da possibile futuro sindaco di Napoli, pensa di istituire uno strumento analogo ma stavolta puramente municipale? In secondo luogo, sino ad oggi il monitoraggio è stato pessimo, numerosi i casi di soggetti con più redditi che percepivano il reddito di cittadinanza pur non avendone titolo. Gli sprechi, caro Cozzolino, gli sprechi di denaro pubblico! Ed infine: come finanziare l'ipotetico allargamento ai singoli nati? Con quali risorse, tolte a quale capitolo di spesa?

Infine, "una conferenza dei presidi degli istituti superiori per stabilire un contatto diretto tra neo-diplomati e aziende disposte a assorbirli". La mia domanda è: a che servirebbe? Se il fine è di migliorare il matching tra domanda ed offerta di lavoro, non sono commissioni pubbliche e presidi lo strumento giusto. Si proponga piuttosto un sito web, gratuito per aziende e lavoratori, sponsorizzato dalla Regione o dal Comune di Napoli. La spesa sarebbe minima (qualche decina di migliaia di euro l'anno per la realizzazione e la gestione di server e manutenzioni, e non i milioni di euro scialacquati per il sito Italia.it), il risultato ottimale visto il successo di websites commerciali come Monster.it che fanno questo mestiere. Cosa potrebbe mai fare di più una "conferenza dei presidi", a parte consentire altre assunzioni di dipendenti-zombie a carico delle casse pubbliche?

Insomma al momento non vedo idee brillanti. Magari ora che ha vinto le primarie Cozzolino avrà lo sprone per proporre un programma serio, organico, e meditato. Così come appare il suo orizzonte politico, non lo voterei né lo supporterei a qualsivoglia carica municipale o regionale.

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