mercoledì 1 dicembre 2010

Federalismo: ineleggibilità e riduzione dei rimborsi per i governatori che vanno "in rosso"



È fresca la notizia secondo cui la bozza di Decreto attuativo del Federalismo approvata in Consiglio dei Ministri conterrebbe norme punitive verso i governatori di regione, presidenti di provincia e sindaci, qualora l'ente governato vada in rosso. La norma, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, prevede l'ineleggibilità per i successivi 10 anni ed una sanzione accessoria che decurta del 30% i rimborsi elettorali della lista di appartenenza.

Ovviamente è prematuro ogni giudizio, dato che il diavolo si nasconde nei dettagli e bisogna analizzare il testo definitivo. Soprattutto, si dovrà capire come funzionino le sanzioni, ad es. se l'ineleggibilità varrà solo per la medesima carica o anche per altre, e come verrà applicata la riduzione dei rimborsi qualora la composizione delle liste elettorali muti nel tempo. Ma in generale l'idea di assegnare una responsabilità personale ai governatori per i dissesti causati è da accogliere con totale favore. Tale responsabilità, assieme alla ulteriore sanzione del voto dell'elettorato scontento, potrebbe in futuro effettivamente limitare gli ampi abusi e gli scempi cui assistiamo ogni giorno nel nostro paese, nella gestione di quei capitoli di spesa che sono localmente determinati: sanità, smaltimento dei rifiuti, viabilità, ecc.

Ovviamente la "casta" è insorta. Come tollerare una responsabilità politica vera, e per giunta un taglio ai rimborsi elettorali tanto faticosamente sudati? (si noti l'ironia, please). Sempre il Corriere riporta le parole di un tale Zoggia del PD: "è una buffonata, contiene ampi margini di incostituzionalità, pensata per essere bocciata e soprattutto per colpire i comuni del sud".
Anche Chiamparino non si è smentito, con motivazioni davvero ottuse: "deve essere una regola valida per tutti. Assistiamo invece ad atti dello Stato centrale che giudicano e penalizzano le realta' locali, autoassolvendo nel contempo le inadempienze dei ministeri che potranno continuare indisturbati a sperperare risorse pubbliche". Ah ecco, quindi o rubano tutti o nessuno, e visto che così fan tutte, meglio lasciar che i governi locali facciano man bassa delle nostre tasse? Ma lo sa Chiamparino che i peggiori sprechi li abbiamo nella sanità, e che le peggiori emergenze (es. immondizia e Pompei in Campania, per citare fatti recenti) sono proprio nate all'interno di gestioni locali (di destra e di sinistra, il disastro politico è super partes). Idem per altri politicanti, ad es. Errani. Si vede che è questa la linea di attacco concordata nel PD? A proposito di buffonate...

Sarà che gli ominidi del PD hanno subito portato il pensiero a quel tale Bassolino, sotto il cui governo la Campania si è disastrata peggio che mai? O ancora al loro esponente ex governatore dell'Abruzzo, Ottaviano Del Turco, quello delle maxitangenti sulla sanità?

Per una volta che questo disastroso governo se ne esce con una buona proposta, questa andrebbe supportata e migliorata, non osteggiata. La limitazione degli sprechi locali è una priorità per l'Italia, non più rimandabile.

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