lunedì 6 settembre 2010

Krugman ci fa o ci è? Sull'Irlanda e la Spagna



Ho letto sul Sole24Ore la traduzione di un articolo di Paul Krugman, dal titolo "Meglio la pigra Spagna della rigorosa Irlanda".

Krugman si domanda e si risponde: "quali sono allora i vantaggi del rigore di bilancio irlandese? Apparentemente, nessuno". Argomenta quindi che la politica di austerity adottata dal governo irlandese, che ha velocemente programmato una riduzione della spesa pubblica per compensare l'enorme debito pubblico accumulatosi a seguito della recente crisi, sarebbe stata una scelta peggiore di quella del governo spagnolo, dove le correzioni di bilancio sono state più lente e modeste. L'opinione è basata sul fatto che gli investitori non hanno premiato l'Irlanda nei termini di un più basso spread sui titoli di debito decennali.

A me, francamente, pare tutta fuffa, intenzionalmente ingarbugliata per confondere il lettore.

Primo, l'affermazione di Krugman per cui "la ligia Irlanda sembra avviata a una spirale di debito fuori controllo, mentre l'infingarda Spagna sembra passarsela molto meglio" è davvero faziosa. L'Irlanda ha subito un incremento del debito enorme nel periodo 2008-2009 a causa della grande apertura al commercio con l'estero, non certo a causa di politiche dissennate (vedi i dati in questo articolo). Quindi è una constatazione che non c'entra nulla con la politica economica adottata per far fronte alla crisi. Cosa avrebbe dovuto fare, licenziare in tronco tutti i dipendenti pubblici per ridurre la spesa? Chi lo dice, Krugman che rompe le balle da anni con la cantilena "bisogna spendere di più, è la domanda aggregata che conta"?

Secondo, il costo del debito pubblico è solo una delle variabili importanti. L'occupazione e la crescita del prodotto sono altre, probabilmente più importanti dato che un paese che cresce riesce a ripagare più facilmente il debito contratto nei periodi di crisi.
Ecco un grafico dal Fondo Monetario Internazionale che racconta l'andamento del tasso di crescita del PIL in termini reali. La linea verde rappresenta l'Irlanda, la rossa la Spagna, e la blu una media dei paesi sviluppati.


Non c'è dubbio che l'Irlanda abbia preso una batosta maggiore dalla crisi. Ma guardiamo al ritmo con il quale si sta riprendendo, e guardiamo alla più lenta Spagna. Voi dove vorreste stare: in un paese che fino a tre anni or sono viaggiava al +6% del PIL, e punta al 2011 ad oltre il 2% previsionale? O nella cauta Spagna che, pur avendo subito minor danno dalla crisi, stenta a raggiungere un +1%?