venerdì 13 agosto 2010

L'inarrestabile crescita di Google Android, il "Googlefonino"




Poco meno di tre anni fa, Google lanciava il suo concetto di sistema operativo per telefoni cellulari, ribattezzato Android. Un periodo breve, ma sufficiente a sfidare la posizione di mercato del blasonato iPhone di Apple, tanto che oggi la quota di mercato dei telefonini che equipaggiano Android va dall'1,8% di un anno fa, al 17,2% del 2010, come informa Il Corriere della Sera.

Un successo inaspettato? Non direi, anzi! Con Android, Google sfonda una porta redditizia, quella dei servizi a valore aggiunto per i telefonini: dalle funzionalità di ricerca di negozi e ristoranti, alle informazuioni turistiche, Google può vantare una piattaforma formidabile nel connubio dei suoi prodotti Google Earth e Google Maps con i moderni smartphones. Se aggiungiamo il traduttore online Babel fish, Picasa, Youtube... è abbastanza facile vedere il potenziale di Android, ed i limiti della soluzione iPhone. Certo, "mamma" Apple può mettere in campo le sue tecnologie proprietarie, come Quicktime e la piattaforma iTunes. Ma nelle funzionalità per l'utente finale, queste sono facilmente replicate anche da software oramai di uso comune, come DiVX, od OVI Store di Nokia.

La posizione di Android rispetto ad iPhone mi ricorda molto da vicino la situazione del settore PC alla metà degli anni '80. C'erano da un lato IBM, Apple e pochi altri, che producevano macchine costose e molto "chiuse", cioè poco modificabili. Dall'altra parte, esisteva un mondo in espansione, quello dei "PC compatibili", assemblati di schede, pezzi vari e periferiche, e con un solo sistema operativo che permetteva la compatibilità degli applicativi: MS DOS, poi con l'aggiunta di Windows. Il resto è storia: IBM cambiò segmento di mercato orientandosi alle grandi imprese, Apple perse terreno, e Microsoft è oggi il quasi-monopolista del settore dei sistemi operativi per piccoli uffici e per la casa.
Di fatto la strategia di Google è per molti versi simile a quella di Microsoft negli anni '80: un produttore puro di software e servizi, che non entra in competizione con i grandi produttori di hardware, quindi con Nokia, Sony, Motorola, ecc. Al contrario Apple sceglie una strada "chiusa", dove iPhone è solo Apple, hardware e sistema operativo sono solo Apple, e non c'è spazio per altri.

Se la storia insegna qualcosa, tra i due contendenti io punterei i miei soldi su Android. Apple fa miracoli di design e di marketing, ma dubito basterà a fronteggiare un mercato in cui fanno concorrenza i maggiori produttori di telefoni cellulari, Google, e nuovi produttori asiatici di telefoni a bassissimo costo.

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