domenica 28 marzo 2010

Berlusconi e Ratzinger: consigliati dallo stesso PR?




Oggi il Vaticano è nuovamente al centro di scandali raccapriccianti, riguardo a vecchi casi di pedofilia su vasta scala (si parla di diverse centinaia di casi in più stati: USA, Irlanda, Germania...), crimini compiuti da sacerdoti e, secondo quanto appare dalla stampa internazionale, occultati dalla Santa Sede alle autorità ed ai media.

L'accusa di pedofilia per un prete è un po' come quella di illeciti compiuti da un politico o da un magistrato: sono reati in diretta opposizione al mandato che la toga/posizione/incarico rappresentano. Un po' come beccare un rappresentante del WWF mentre bastona cuccioli di foca monaca, o uno di Greenpeace che si rimpinza di braciole di balena.

Oggi il papa dalla balconata di San Pietro, ha apostrofato così i fedeli in piazza: "l'uomo" ha detto il Pontefice, può scegliere di "seguire Cristo oppure scendere verso il basso, il volgare; può sprofondare nella palude della menzogna e della disonestà ... Cristo ... ci conduce verso ciò che è grande, puro, ci conduce verso l'aria salubre delle altezze: verso la vita secondo verità. Verso il coraggio che non si lascia intimidire dal chiacchiericcio delle opinioni dominanti".

Non vi ricorda qualcun altro...? Pasticciando un po' con il discorso del pontefice e cambiando qualche parolina qui e là, guardate se vi suona più familiare:

"l'uomo" ha detto il premier, "può scegliere di seguire noi oppure, scendere verso il basso, il volgare; può sprofondare nella palude della menzogna e della disonestà ... Il Popolo delle Libertà ci conduce verso ciò che è grande, puro, ci conduce verso l'aria salubre delle altezze: verso la vita secondo libertà. Verso il coraggio che non si lascia intimidire dal chiacchiericcio delle opinioni dominanti".

Che il cavalier Berlusconi abbia prestato il suo PR a Ratzinger? Ma suvvia, sarà pure che la stampa del NYT e della BBC sia atea, comunista e anticlericale, ma gli scandali ci sono, e che la Chiesa abbia fatto ben poco per ripulire le fila dei suoi sacerdoti è un fatto che pare acclarato.

Onorato e santissimo Pontefice Benedetto XVI, non sarebbe più adeguato un mea culpa collettivo?

Nessun commento: