giovedì 6 marzo 2008

BCE, Bank of England e Cina non imitano la politica della FED



Mentre la Federal Reserve sembra preparare un ulteriore taglio del Fund Rate, almeno stando all'interpretazione che la stampa specialistica fa delle parole del suo presidente Ben Bernanke [Bloomberg, ad esempio], la BCE rimane impassibile e non ritocca i tassi.

Lo afferma a chiare lettere Trichet, il quale secondo il NY Times avrebbe affermato: “We had no call for an increase of rates, but we had no call for a decrease in rates. So I would think that it is important that the two messages be fully understood”. Più chiaro di così!
Anche la Bank of England ha deciso di mantenere i tassi invariati, senza una motivazione esplicita ma, a quanto risulta da indiscrezioni, per preoccupazioni lagate alla crescente inflazione, soprattutto sotto la spinta del sempre più alto prezzo del barile di petrolio [Reuters].

Nel frattempo il governo cinese, per bocca del ministro Wen Jiaobao, afferma che la priorità per il 2008 è il mantenimento di un più contenuto tasso d'inflazione [NY Times]. E questo obiettivo certamente non potrà essere perseguito con un'espansione monetaria!

Quindi in conclusione, pare che il resto del mondo non intenda seguire la politica dei tassi stracciati della FED. I cambi Dollaro-Euro e Dollaro-Renminbi, riflettono questa scelta lasciando scivolare inesorabilmente verso il basso la quotazione della divisa USA.
Resta da vedere nei prossimi mesi se la combinazione di queste scelte porterà ad un reflusso di capitali dagli USA verso altri paesi, con conseguenti ricadute sulla capacità d'investimento e di finanziamento delle imprese americane, oppure se il sistema-America dimostrerà d'essere davvero "too big" per soffrire di contraccolpi sgnificativi, riuscendo, di nuovo come in anni passati, in un dumping dei suoi problemi interni verso il resto del mondo.

1 commento:

pangea blu ha detto...

ciao
volevo segnalare che La discussione che si sta sviluppando sul nostro blog, nella pagina dei commenti al post, sul sondaggio
"si può cambiare Napoli e come?"
è molto interessante e davvero pregnante, sarebbe davvero utile e importante che partecipassi anche tu, lasciando un tuo commento.
Grazie