giovedì 14 febbraio 2008

Merceologia di San Valentino




Oggi, 14 febbraio, è San Valentino, la festa degli innamorati... che romantico!

Ma in questo blog non di sentimenti si discute, bensì dell'arida e materialistica economia, dunque lasciamo le coppiette alle loro effusioni e andiamo a curiosare altrove.

San Valentino significa regali. Esiste una nutrita serie di prodotti realizzati per questo giorno, un po' come i panettoni di Natale o le uova di cioccolato per Pasqua. Se inizialmente era una festa prettamente europea e statunitense, oggi una specie di San Valentino è festeggiata anche in Asia dove ci si regala cioccolata e dolci (in Giappone esiste anche la versione speculare, che cade il 14 marzo, in cui sono i maschi a ricambiare il regalo "cioccolattoso" ricevuto il 14 febbraio), in America Latina (in date diverse), e perfino in Medio Oriente esiste qualcosa di simile (in Iran c'è il Sepandārmazgān, un'antica festa Persiana che celebra le donne e l'amore; in Arabia Saudita invece pare che San Valentino sia stata vietata perché ritenuta anti-islamica).

Un elenco esaustivo dei prodotti valentiniani è impossibile, anche perché ogni anno si propongono novità atte a "stupire" il partner, ma ci provo lo stesso partendo dagli oggetti più classici per arrivare all'avanguardia dell'industria dell'amore:

- cioccolatini: un classico assoluto, in scatole a forma di cuore, infilati in enormi peluches al posto della gommapiuma, appesi e orlati di volants con l'intento di raffigurare fiori e frutti. Se è vero che la cioccolata è un ottimo antidepressivo e sostituto d'eccezione in mancanza d'affetto, è un curioso regalo per San Valentino, ma vabbé...

- fiori: piuttosto demodé e adatti solo per il gentil sesso. A me, sinceramente, i fiori recisi fanno un po' tristezza, ma pare che il mercato della floricultura non conosca battute d'arresto (il mercato italiano è attualmente stimato in 1.6 miliardi di euro di turnover). Classico per eccellenza il mazzo di rose rosse, ma anche orchidee e cesti di fiori + cioccolatini vanno per la maggiore.

- gioielleria: braccialetti e ciondoli, orologi, cavigliere, anelli, d'oro o di argento, con o senza pietre. Ma specificamente per San Valentino sono realizzati alcuni prodotti, come il classicissimo cuore spezzato in due parti combacianti, o il ciondolo old-stilish che si apre rivelando la foto dell'amato/a. Pare che la prossima frontiera sia nel gioiello hi-tech che fonde l'oreficeria con moderne tecnologie: una piccola memoria flash e un microschermo LCD per le immagini del partner, un lettore MP3, o il DNA del fidanzato (eh già...).

- peluches e cuscini: anche qui siamo nella tradizione più consolidata. L'industria dei peluches e dei cuscini vive letteralmente del giorno di San Valentino. Fra teneri orsacchiotti dagli occhioni progettati per far sospirare (gran parte dei quali è realizzata nella regione cinese del Guangdong, dove le esportazioni di pupazzi e bambolotti aumenta di oltre il 20% annuo e da lavoro a più di 3 milioni di cinesi, molti dei quali, purtroppo, minorenni e senza alcuna tutela antinfortunistica), ai cuscini a forma di cuore di dimensioni improbabili.

- serata fuori: non proprio catalogabile fra i "regali" ma comunque una forma di spesa che evidenzia un picco il 14/2 di ogni anno fra discoteche, ristoranti, pub e wine bar. A questo tipo di attività si indirizzano anche gruppi di ragazzi/e single che vincono la malinconìa dello stare soli aggregandosi in serate goliardiche (un interessante fenomeno di consumo, questo: esco non perché ho il partner con cui uscire, ma perché non ce l'ho. Affascinante.).

- tecnologia: in poco tempo il telefonino è balzato ai vertici dei regali valentiniani più gettonati (se avete MOLTI soldi da spendere, lo trovate anche foderato di diamanti), seguito a ruota dal lettore MP3 (soprattutto iPod, non perdetevi i nuovi modelli in rosa e rosso acceso). Prodotti "combo" studiati apposta per le coppie includono abbonamenti stile "You&Me" con tariffe agevolate verso il numero del partner.
Si va poi nella gadgettistica più spinta: rilevatori del "vero amore" tramite bacio, aggeggi vari con Hello Kitty (pare che in Giappone lo adorino...), notebook cool e diamantati, o per rapporti a lungo termine uno splendido letto multimediale. Per lui, anche le console di gioco, soprattutto se portatili (PSP, Nintendo DS) vanno forte.

- lingerie: mutandine, reggiseni col pizzo, calze autoreggenti e baby-doll. Qui il regalo se fatto da lui a lei può rischiare d'apparire un po' un regalo boomerang, ma è innegabile l'appeal di questi prodotti vista la diffusione crescente di negozi di intimo di lusso (a dire il vero non solo legata alla festa di San Valentino. Nel mondo, il fatturato dell'industria dell'intimo ha superato i 22 miliardi di euro, di cui l'80% viene acquistato nei paesi industrializzati). Interessante notare che il prodotto di intimo di lusso si orienta anche all'uomo, con fatturati sempre crescenti.

Insomma, il 14 febbraio è si la festa degli innamorati, ma anche industriali e commercianti hanno di che gioire!






1 commento:

clark kent ha detto...

beh...non hai tutti i torti però...
in fondo è la festa degli innamorati e come sai è comunque un piacere fare un regalo. o no?