mercoledì 30 gennaio 2008

Cosa succede in Italia? Arresti eccellenti a catena.




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AGGIORNAMENTO 6/2/08: Agazio Loiero, Presidente della regione Calabria, è indagato nell'ambito dell'inchiesta "Why Not" [AGI News].
Scommettiamo che fino alle elezioni di aprile/maggio, gli indagati eccellenti aumenteranno a dismisura?
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Quasi si trattasse di una maxi-retata al livello più alto del nostro sistema economico-politico, si susseguono con cadenza quotidiana notizie di arresti eccellenti.

La cosa che stupisce dell'elenco seguente è che tutte le notizie riportate sono di quest'ultima settimana:

- Italease: 5 arresti a Milano, e fra gli indagati c'è l'ex amministratore delegato Massimo Faenza [ilSole24Ore]. Pare che si sarebbe ordita una truffa utilizzando strumenti di finanza derivata, attraverso contratti con 12 clienti i quali avrebbero cagionato perdite per la banca di quasi 250 milioni di euro. Parliamo di una banca di tutto rispetto, quotata in borsa sull'MTA e con un attivo consolidato al 2007 di oltre 26 miliardi di euro.

- Italcementi: arrestato l'AD di Calcestruzzi SpA, società del gruppo Italcementi, per "truffa, inadempimento di contratti di pubbliche forniture e intestazione fittizia di beni. Con una aggravante: avere agevolato l'attività di Cosa Nostra" [Il Corriere della Sera]. Assieme a Colombini altri 3 ordini di custodia cautelare, più svariati sequestri. Anche in questo caso non parliamo di una piccola realtà industriale, ma di ITALCEMENTI (tutto maiuscolo), che sul proprio website si definisce "il quinto produttore di cemento a livello mondiale e il principale operatore nel bacino del Mediterraneo", quotato alla Borsa italiana e inserito nell'indice S&P/MIB.

- Politici: lasciando da parte la vicenda Mastella-Lonardo-Udeur, su cui poco o nulla c'è da aggiungere dopo l'ampia trattazione riservata dai media, ce n'è per tutti. In Calabria è stato arrestato un ex consigliere regionale (Domenico Crea, ex Margherita poi passato alla DC), il quale secondo le indagini sarebbe sospettatto dell'omicidio Fortugno, nonché alleato con la 'ndrangheta locale per vari maneggi nella sanità pubblica e privata [il Giornale]. In Campania, è indagato un consigliere regionale del PD, Roberto Conte, a seguito di una retata in diversi esercizi commerciali (fra cui molti noti ristoranti di Napoli), rei secondo l'accusa di riciclaggio di denaro proveniente dalla camorra [la Repubblica]. In Sicilia si è conclusa l'epica vicenda del presidente della regione, Totò Cuffaro (Udc), con una condanna a 5 anni e le sue dimissioni. Anche in quest'ultimo caso erano inizialmente ventilate ipotesi di favoreggiamento a gruppi mafiosi, poi smentite dalla decisione del tribunale [l'Espresso].

Insomma, in una settimana sono stati colpiti: un grande gruppo industriale, una importante banca e cariche istituzionali di alto livello. Troppa solerzia tutta assieme, che mi inquieta non poco.
Che la magistratura faccia il suo lavoro, va benissimo. Spero che lo faccia anche bene, perché qui si parla di danni potenziali enormi: all'immagine di uomini pubblici (anche se, parlando dei soli politici, di questi tempi non è che godano di una buona immagine in ogni caso...), e alla credibilità di aziende leader quotate sui mercati internazionali.
Auguriamoci tutti che non si tratti dell'ennesimo killeraggio incrociato fra gruppi di potere, in vista delle vicine elezioni politiche, e sia piuttosto il frutto del lavoro, onesto e libero, di magistrati né rossi, né bianchi né neri, ma degni della toga che indossano.

2 commenti:

Debora/Petrolio ha detto...

Hola Diego! Passo di qua perché su Petrolio dicono che sei "togo" :D, e guarda che trovo. Finalmente qualcuno se ne è accorto: i magistrati che approfittano del vuoto di potere preelettorale e firmano mandati d'arresto come pazzi. Anche oggi hanno acciuffato decine di camorristi in Umbria.
Ma ce ne siamo accorti solo io e te di questo strano fenomeno?

Diego d'Andria ha detto...

Ciao Debora, "togo" mancava alla mia collezione di epiteti, spero sia una cosa buona! ;D

Tornando ai magistrati, mi sa che siamo davvero gli unici, che fra i Travaglio-boys che stappano lo spumante ad ogni arresto, e il "popolo delle libertà della casa delle libertà" che i giudici non li può vedere, notano qualche mandato di troppo, se non altro confrontando con l'inattività dei mesi (...anni?) precedenti.

Mah, stranezze italiche... comunque grazie d'essere passata! ^^