lunedì 3 settembre 2007

Compri al negozio, paghi con il telefonino




I sistemi di pagamento basati sull'utilizzo del telefono cellulare, stando a quanto avviene nel mercato inglese, sembrano maturi per una diffusione di massa.

Il Mobile-Payment è un servizio che utilizza la SIM di un cellulare come mezzo di autenticazione, per accedere (di solito via SMS) ad un conto su cui è possibile addebitare somme di denaro.
Le somme pagate vengono scalate da un plafond esistente, in maniera simile ad una normale debit card prepagata, oppure addebitate sulla bolletta del telefono. Per adesso l'addebito è istantaneo, ma non è improbabile che future implementazioni possano veicolare anche servizi di finanziamento, esattamente come se si disponesse di una carta di credito nel telefonino.

Servizi del genere sono già stati sperimentati e offerti commercialmente. Il primo provider a lanciarsi in questo business, proprio nel Regno Unito, fu Vodafone che nel 2001 avviò un servizio di micropagamenti, per cifre fra i 5 pence e le 5 sterline (ci si poteva acquistare un quotidiano o le sigarette).
Evidentemente il sistema bancario ha intravisto in questi servizi un'opportunità, e forse anche una minaccia data dalla possiblità di una concorrenza, reale e su vasta scala, delle compagnie telefoniche nel segmento dei servizi di pagamento. Sono così nate iniziative come Paybox, emanazione di Deutsche Bank orientata al B2B e presente in 5 nazioni europee, e in Italia Bankpass Mobile dell'ABI (in lavorazione da anni ma non ancora sfociato in un'offerta commerciale).

La novità sta nella notizia che i maggiori providers inglesi hanno siglato un accordo di standard, denominato PayForIt, che permetterebbe la creazione di una piattaforma unica per gestire transazioni fino a 10 sterline di valore unitario. [BBC]
Lo standard PayForIt è utilizzabile nel Regno Unito a
partire dal 1° settembre ed è stato sottoscritto da big quali Gameloft, EA, SonyEricsson e Samsung. Inizialmente sarà utilizzato per piccoli acquisti, quali suonerie per il cellulare, loghi, videogames, biglietti della metro, ticket per i parcheggi, ecc. È evidente, comunque, che il successo dello standard per i micropagamenti potrà aprire la strada a transazioni di valore più elevato, mettendo in diretta competizione la telefonia mobile con altri strumenti di pagamento elettronico, visto il sorprendente tasso di penetrazione dei telefonini in Europa (i quali ormai superano il numero dei cittadini).

Nessun commento: