sabato 18 agosto 2007

Taglio dei tassi da parte della FED: euforia giustificata?




La Federal Reserve Bank ha ridotto dello 0,5% il tasso ufficiale di sconto, dal 6,25% al 5,75%, per agevolare l'accesso alla liquidità immessa nei mercati, nei giorni scorsi, al fine di fronteggiare l'emergenza causata dai mutui subprime.

L'intervento è condivisibile e tempestivo, come hanno sottolineato anche il ministro dell'economia Tommaso Padoa Schioppa e Bankitalia, e sta influenzando positivamente anche i mercati europei.

Se tutto va bene, le perturbazioni violente nei mercati finanziari andranno gradualmente a smorzarsi, come già pare stiano facendo dopo l'annuncio della FED.
Questo però non significa che le cause degli scossoni siano rientrate: le famiglie americane iper-indebitate ci sono ancora, e lo stesso vale peri mutui subprime incorporati in titoli d'investimento negoziati nelle borse mondiali.

Perciò, a parte il corretto intervento finanziario della FED, mi piacerebbe sapere: quali strategie il governo USA ha in programma di attuare per intervenire sui mutui subprime?
Come insegna la medicina, dopo aver lenito i sintomi di una malattia bisogna curarne le cause, altrimenti i dolori si ripresenteranno e, a lungo andare, possono diventare cronici.

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