mercoledì 22 agosto 2007

Religione e libera interpretazione




È cosa triste che a farsi campioni autoproclamati di una religione, siano spesso gli individui che maggiormente ne ignorano gli insegnamenti.

Ieri un musulmano, stanco di vedere davanti casa una nicchia votiva con una immagine della Madonna, dopo invettive proferite verso la statua, ha preso cemento e cazzuola e ha tentato di murarla (fonte: AGI).

Ora, io purtroppo sono poco edotto nei precetti dell'Islam, e quel poco che so proviene da qualche lettura di approfondimento. Ma una certezza sta nel fatto che Gesù, pur non essendo considerato figlio di dio e messia, è tenuto in gran conto nel Corano quale profeta inserito in una ideale serie di rivelazioni che unisce i patriarchi del vecchio testamento all'ultima e più grande rivelazione, il Corano del profeta Maometto. E a Maria, madre di Gesù, viene riconosciuta l'immacolata concezione, per miracolo concesso direttamente da Allah.
Nel Corano (sura 19°, qui il testo integrale) Gesù arriva ad affermare: "In verità sono un servo di Allah. Mi ha dato la Scrittura e ha fatto di me un profeta. Mi ha benedetto ovunque sia e mi ha imposto l'orazione e la decima finché avrò vita, e la bontà verso colei che mi ha generato". Allah stesso impone la bontà verso Maria, dunque come può un musulmano compiere un atto così offensivo verso una sua immagine?

Ma c'è di peggio. La comunità islamica italiana denuncia da mesi attentati incendiari nel milanese contro le moschee. L'ultimo è avvenuto nel bresciano e risale ad una settimana fa (c'è anche un videoservizio pubblicato su Youtube a cura di Islam-online.it).

Un individuo che incendia una moschea non mira a contrastare il fenomeno degli immigrati extracomunitari , i quali possono seguire diverse religioni o essere del tutto atei. Né è pensabile che intenda scacciare le altre religioni non cattoliche dal territorio nazionale, perché altrimenti gli stessi attentati sarebbero stati indirizzati alle comunità degli evangelisti, degli ebrei, dei buddisti, dei testimoni di Geova e di tutti gli altri gruppi religiosi minoritari.
Niente di tutto questo: l'obiettivo è proprio manifestare un'intolleranza verso l'Islam.

A parte l'aspetto penale della vicenda, qui mi preme osservare quanto distante sia questo agire dall'insegnamento di Gesu Cristo. Quel Gesù che nei racconti evangelici entra in scena con un "Pace a voi!" e saluta dicendo "va' in pace".
Un esempio per tutti, il passaggio nel Vangelo secondo Matteo, in cui Gesù recita: "Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna".

Il muratore e gli incendiari delle news di agosto, quale libro sacro hanno mai letto?
Va bene interpretare gli insegnamenti spirituali, ma come è mai possibile derivarne la giustificazione di azioni che si oppongono diametralmente ai principali precetti?

Nessun commento: